Chi ha paura di una pistola ad acqua?

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La iniziativa è partita ancora una volta da Facebook, a conferma del fatto che pare non possa esistere fermento sociale che prescinda dal popolare social network.
L’appuntamento, fissato in un parco pubblico di Bandar Abbas, nel sud dell’Iran, si ispirava ad un analogo raduno svoltosi il 29 luglio scorso a Teheran: ragazzi e ragazze armati di pistole ad acqua, accorsi a centinaia, si lasciano andare ad una sfida “all’ultimo spruzzo”.
Ma l’innocente svago è stato giudicato un’azione “haram” (cioè vietata dalla religione): sotto accusa sopratutto le immagini, giudicate immorali, delle ragazze con “veli scomposti e vestiti bagnati”, che hanno portato all’arresto di diciassette ragazzi, poi rilasciati su cauzione.

Di cosa ha paura il regime? Della capacità di mobilitazione dei social network? o dei sorrisi di questi ragazzi?

Fonti:
Corriere della Sera 6 agosto 2011
La Repubblica 7 agosto 2011
Foto:
http://tehranlive.org/

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