da “Kafka sulla spiaggia”

Ogni dolore è unico, e anche le cicatrici hanno una forma diversa per ciascuno. Perciò nel combattere la discriminazione e l’ingiustizia credo di non essere secondo a nessuno. Ma se c’è una cosa che mi indigna ancora di più sono le persone prive di immaginazione. Quelle che T.S. Eliot chiamava “gli uomini vuoti”. Persone insensibili che coprono questa loro mancanza di immaginazione, questo loro vuoto, con un ammasso di segatura, e senza rendersene minimamente conto se ne vanno in giro per il mondo a tentare di imporre a tutti i costi questa loro ottusità agli altri, mettendo in fila parole vuote e senza senso.

Murakami Haruki, Kafka sulla spiaggia

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