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Il Flauto magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio

 

Una rilettura in chiave moderna del classico di Mozart con le invenzioni dell’Orchestra di Piazza Vittorio, orchestra multietnica che prende il nome dall’omonima e multiculturale piazza di Roma.

Ascoltato il 4 marzo 2017 al Teatro Biondo di Palermo.

Neuland

Neuland

Ho appena finito di leggere Neuland di Eshkol Nevo

Neuland, ovvero Nuova Terra, il luogo dell’accoglienza verso cui idealmente convergono i percorsi dei diversi protagonisti di questo libro: quello di Dori e Inbar, che partono da Israele per arrivare nella lontana Argentina, alla ricerca di Meni Peleg, padre di Dori, eroe della guerra del Kippur, scomparso in Sudamerica; ma anche il lungo cammino della nonna di Inbar, Lili, il cui viaggio inizia a Varsavia, all’età di 21 anni, a bordo della Tiger Hill, in fuga dal nazismo.

Nevo intreccia queste vicende, inserendo nella trama elementi poco conosciuti del mito e della storia di Israele, che aiutano a comprendere meglio la complessità di questo Paese, quali la leggenda dell’ebreo errante o le vicende del barone Hirsch, promotore di un utopico progetto di insediamento ebraico in Argentina, metafora di ciò che Israele “avrebbe potuto essere ma non è”.

“Quando vai errando, i tuoi ricordi d’infanzia sono così concreti che uno di loro potrebbe anche sedersi vicino a te sull’autobus. Quando vai errando, i lacci delle scarpe dell’animo ti si slacciano più spesso.”

da “Kafka sulla spiaggia”

Ogni dolore è unico, e anche le cicatrici hanno una forma diversa per ciascuno. Perciò nel combattere la discriminazione e l’ingiustizia credo di non essere secondo a nessuno. Ma se c’è una cosa che mi indigna ancora di più sono le persone prive di immaginazione. Quelle che T.S. Eliot chiamava “gli uomini vuoti”. Persone insensibili che coprono questa loro mancanza di immaginazione, questo loro vuoto, con un ammasso di segatura, e senza rendersene minimamente conto se ne vanno in giro per il mondo a tentare di imporre a tutti i costi questa loro ottusità agli altri, mettendo in fila parole vuote e senza senso.

Murakami Haruki, Kafka sulla spiaggia

Video

La vita in un giorno

Il 24 luglio 2010 migliaia di persone in tutto il mondo hanno immortalato in un video uno spaccato della propria vita caricandolo su YouTube, per partecipare ad uno storico esperimento cinematografico che si prefiggeva di documentare un giorno di vita sulla Terra.

All’operazione hanno partecipato 80.000 persone, provenienti da 140 nazioni diverse, che hanno inviato oltre 4.500 ore di filmati. Il regista Kevin Macdonald ha selezionato il materiale ricavandone un documentario di 94 minuti e 57 secondi intitolato “Life in a Day”, presentato in anteprima al Sundance Film Festival il 27 gennaio 2011.

Il documentario, classificato come il primo Social Movie della storia,
è da oggi disponibile in versione integrale su YouTube.

Ne consigliamo la visione!

http://www.youtube.com/user/lifeinaday

Video

Pina in 3D

Visto ieri in anteprima al Festival del Cinema di Roma,
dal 4 novembre nelle sale cinematografiche,
assolutamente da non perdere,
il tributo in 3D di Wim Wenders a Pina Bausch

Per altre sequenze del film vedi anche:
http://www.filmsdulosange.fr/fr/pina.html

Video

Indian flow


Indian Flow è un documentario, realizzato da Giuseppe Petruzzellis, che vi guiderà attraverso i colori, i suoni e le storie dell’India.

Il film è stato prodotto grazie a Produzioni dal basso, una piattaforma internet indipendente, che consente una raccolta di fondi e finanziamenti attraverso una sottoscrizione popolare (alla quale sono lieto di aver dato il mio piccolo contributo!).

Il funerale induista di un santone ad Agra; due donne in sari che “riciclano” lo sterco di mucca in un villaggio dell’Uttar Pradesh; uno spettacolo di marionette dentro la baracca di uno zingaro a Jaipur; il lago che non c’è più a Pushkar; la marea umana che ogni 12 anni si ritrova ad Haridwar per il Kumbha Mela: sono questi solo alcuni dei luoghi, degli eventi e dei personaggi protagonisti di questo documentario. Indian Flow è un viaggio attraverso lo “scorrere” di eventi ordinari e straordinari vissuti dalla “gente comune” in India. Un “fluire” dal quale emerge la ricchezza di un modo di pensare, agire ed esistere fortemente alternativo.

Per saperne di più: http://produzionidalbasso.com/pdb_508.html

Terraferma

Regia: Emanuele Crialese
Interpreti: Donatella Finocchiaro, Giuseppe Fiorello, Mimmo Cuticchio, Filippo Pucillo, Timnit T., Claudio Santamaria, Martina Codecasa, Filippo Scarafia, Pierpaolo Spollon, Tiziana Lodato

Emanuele Crialese va ancora una volta a segno con un bellissimo film, interamente ambientato a Linosa.
Racconta la storia di una famiglia di pescatori di cui fanno parte Ernesto (un grande Mimmo Cuticchio), il vecchio patriarca, custode degli arcaici valori marinareschi, una giovane vedova, Giulietta (Donatella Finocchiaro), che sogna una vita migliore per sé e per suo figlio Filippo (Filippo Pucillo), un ragazzo ventenne alla ricerca della sua strada, e lo zio Nino (Beppe Fiorello), “scafato” ex-pescatore riconvertitosi in piccolo imprenditore turistico.

I destini della famiglia linosana si intrecciano tragicamente con quelli di un barcone di migranti, e in particolare con quello dell’etiope Sara (Timnit T., profuga vera sopravvissuta a un naufragio del 2009), incinta con bambino a seguito e una storia terribile alle spalle.

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